Dove Siamo

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Sant’Agata de’ Goti è una cittadina collinare, molto particolare, situata al confine tra le province di Benevento, della quale fa parte e quella di Caserta, con la quale confina in due punti diversi del suo territorio.

Dall’ultimo censimento del 2011 gli abitanti risultano essere 11.305, numero più o meno stabile negli ultimi 35 anni.

Sant’Agata de’ Goti ha un clima sostanzialmente mite, ma con temperature che possono scendere in inverno a causa della posizione geografica che rende anche il territorio molto ventoso e leggermente umido.

Il centro storico di Sant’Agata si sviluppa alle pendici del Monte Taburno, quasi a semicerchio per oltre un chilometro e la sua conformazione è caratterizzata da due valloni, sui bordi dei quali nascono e si sviluppano costruzioni caratteristiche di straordinaria bellezza, che utilizzano per lo più il tufo di cui è composto il sottosuolo. Molto suggestivo è il paesaggio che le circonda: i valloni in questione sono scavati dai fiumi Martorana e Riello, affluenti dell’Isclero, che a sua volta confluisce nel Volturno.

Una delle località di maggiore bellezza è la Contrada Presta, tranquilla ed amena, situata a circa 1,6 chilometri dal centro storico ed in cui il verde la fa da padrone.

Dal 2004 è ‘Bandiera Arancione’ del Touring Club Italia per la qualità dei servizi offerti ai turisti (uno dei due comuni campani ad essere stato insignito di questa onorificenza) e numerose sono le sagre e le manifestazioni che si svolgono in città e nelle contrade periferiche durante tutto il corso dell’anno. Dal 2012 la splendida cittadina beneventana è stata inserita nel circuito del’associazione dei Borghi più belli d’Italia.

 

La Storia

Di Sant’Agata de’ Goti si hanno notizie di insediamenti nel luogo già in epoca sannita, quando la città era chiamata Saticula ed era abitata dalla locale popolazione, i caudini.

In molti scritti dell’antichità si parla di questo insediamento sin dall’epoca romana e tale cittadina è rimasta nella storia per la resistenza all’esercito romano durata oltre due anni (315-313 a. C.), quando Quinto Fabio Massimo fece capitolare il villaggio e rendendo così Saticula una colonia romana.

Il nome Sant’Agata comparve nel VI secolo, quale gastaldato longobardo, mentre del nome per esteso si ha una prima testimonianza intorno al 1300.

La tesi più accreditata sul nome cittadino è quella che vide Sant’Agata come feudo dei De Goth, la famiglia di Papa Clemente V, fermo restando che il territorio in precedenza fu teatro di scorribande di Vandali, Unni ed appunto i Goti.

 

Dove è prodotto il nostro vino: Torrecuso

L’antico nucleo cittadino si vuole sia stato fondato da un etrusco che, in fuga dalla sua terra, trovò nella zona di Torrecuso un territorio ameno e fertile, con viti ed ulivi a verdeggiare le sue colline.

In tempi assai remoti il paese era situato nei pressi del fiume Calore, in prossimità dell’antico ponte Fenucchio, a valle dell’attuale centro abitato, che ha conservato nel suo centro storico l’impianto urbanistico longobardo.

Proprio nel periodo longobardo, Torrecuso fu sicuramente un centro di grande importanza strategica alle pendici del monte Pentime.

I paesaggi incontaminati, il verde delle colture, insieme alle vestigia di Ponte Fenucchio, al restaurato palazzo Cito, alle strette viuzze del centro storico ed alle contrade, in aggiunta alla mitezza del clima, fanno di Torrecuso un borgo incantato dove storia e tradizioni, genuinità e cortesia, enogastronomia e territorio, si mescolano, trasformandolo nella meta ideale di chi cerca la qualità della vita nella semplicità del vivere quotidiano e nel tranquillo scorrere del tempo.

Il centro sorge nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro ed è adagiato sul versante orientale del monte Caruso, alle pendici del monte Pentime (1168 m.s.l.m.), il cui versante fa parte del territorio torrecusano fino alla vetta, mentre l’altro versante appartiene al comune di Vitulano.

Torrecuso ha una superficie agricola utilizzata di ettari (ha) 1869,40, distante dal capoluogo di provincia circa 21 chilometri, con un’altezza minima di circa 200 m.s.l.m. e una massima di 1200 m., mentre il centro del paese è situato a circa 500 m.s.l.m.. 

Novità

04. 29. 2016

SPONSOR DAY dell'Ass. Cuochi e Ristoratori "Terra di Lavoro"

VINI TABA è lieta di annunciarvi che martedì 03 maggio, dalle ore 16 alle ore 18, sarà presente presso La Taverna degli Amici, in via Giovannizzi a Caiazzo (CE), in occasione dello "SPONSOR DAY", dedicato alle aziende partner dell’Associazione Cuochi e Ristoratori Terra di Lavoro, organizzatrice dell’evento.

12. 27. 2015

X-mas AperiTaba

Alcune foto della degustazione dei nostri vini svoltasi il 27/12/2015 presso il Movida Lounge Cafè di S. Prisco (CE).

 

12. 26. 2015

X-mas AperiTaba al Movida

La Vini Taba è lieta di invitarvi alla degustazione che si terrà domenica 27 dicembre dalle 13:30 alle 13:30 presso il Movida Cafè Lounge di San Prisco (CE).

https://www.facebook.com/events/1498780803763933/

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